La punizione
- Michele Lo Foco

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A cura di Michele Lo Foco.

Indifferente a qualunque sollecitazione, a qualunque sentenza, a qualunque perizia, a qualunque richiesta, il MIC, tramite la firma di una nuova dirigente nominata in sostituzione del famoso Fiorillo (e per toglierlo da un terreno pericoloso), ha moltiplicato il danno di una revoca ingiustificata di tax Credit inibendo qualsiasi contributo alla Sipario Movies per i prossimi cinque anni.
Il provvedimento della dottoressa Giacone si estende anche a tutte quelle società nelle quali la parole Iervolino compaia in sottofondo ed anche a coloro che per qualche motivo si assomigliano fisicamente a Iervolino o abbiano avuto con lui rapporti lavorativi o amorosi.
Il principio è chiaro: Iervolino non fa parte dei nostri produttori di fiducia e pertanto può morire.
Il Ministero non verserà una lacrima mentre è pronto ad accogliere tra i suoi figlioli prodighi Fabrizio Corona che si dice si farà tatuare nello spazio rimasto il logo del MIC.
Storie di vita e di malavita che non sembravano far parte di questo governo ma che invece trovano accoglienza proprio in quell’ambito che dovrebbe rappresentare la cultura del paese.
Mentre in Iran un governo religioso spara sui manifestanti, qui da noi un governo civilizzato e laico elimina i concorrenti e si allea con i mercenari esteri per impedire successi non previsti o per avvisare gli operatori che non inginocchiarsi è pericoloso.
A chi lo capisce, tax Credit a volontà, a chi non lo capisce carbone. Ce la farà la magistratura, come fece nel ‘92, a far saltare il banco? Esiste un Di Pietro che seguendo il corso del denaro, anzi il fiume di denaro, riesca a stanare i disonesti partendo da poche migliaia di bigliettoni?
Perdere la speranza è dannoso, ma rinunciare ad un futuro migliore è anche peggio.
Iervolino è giovane, è già nato due o tre volte, e tornerà ad imporsi, ma questo periodo di malgoverno lascia l’amaro in bocca a tutti quegli operatori medio piccoli che non hanno più nemmeno la forza di protestare e si accingono a cambiare mestiere.
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